
Questa settimana introduciamo un'interessantissimo quesito proposto dal nostro amico EUGENIO (vedi suo commento sul quesito precedente):
"Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una spaventosa impennata del prezzo del petrolio, giunto alla soglia degli 80 dollari al barile. Molti ambientalisti, scienziati ed esperti si stanno interessando, investendo risorse economiche, nello sviluppo di nuove fonti di energia alternativa. La mia speranza è che al più presto si possa passare a soluzioni a basso impatto ambientale. Personalmente ritengo che lo scenario dei prossimi anni sia senza l'ormai famoso "oro nero". Cosa vi aspettate dal futuro dell'energia?"
2 commenti:
Caro Eugenio, in generale ognuno di noi puo’ ammettere la negatività di un’eccessivo rialzo del petrolio, in quanto cio’, naturalmente, si riflette non positivamente sullo stile di vita di ciascuno. Infatti, un prezzo del greggio molto elevato riduce soprattutto le nostre possibilità di consumo. Secondo vari esperti in materia, in realtà un aumento del prezzo del petrolio rappresenta un dato positivo in quanto permetterebbe ai produttori di investire maggiormente nell’esplorazione di nuovi giacimenti ed in nuove tecniche di estrazione, raffinazione e tutto cio’ estenderebbe l’offerta dell’oro nero e ne ridurrebbe il prezzo. Oggi, infatti, l’alto prezzo è dovuto all’eccessiva domanda dei paesi asiatici emergenti (Cina, India..) a fronte della quale non vi è un’ adeguata offerta dei produttori e questo non è altro che il frutto di scarsi investimenti in passato nella ricerca di nuovi giacimenti e miglioramenti tecnologici. Il perché dell’immobilismo dei produttori lo si puo’ ritrovare nel basso prezzo del petrolio degli anni passati e nella relativamente bassa domanda. Per quanto concerne le fonti alternative all’ oro nero siamo ancora troppo indietro, in quanto l’energia eolica ed idroelettrica non sono sufficienti per il nostro approvvigionamento e l’incenerimento dei rifiuti è ancora troppo costoso rispetto al petrolio. Certamente un modo per moderare il consumo di energia potrebbe essere quello di rivestire le abitazioni con materiali coibentanti (vi è per esempio un’impresa danese che riveste le abitazioni con pannelli in lana di roccia ) in grado di assorbire e trattenere calore all’interno della casa. Insomma, di alternative ve ne sono tante ed oggi converrebbe ,in particolar modo, provvedere al risparmio di energia, in attesa per il futuro, di fonti nuove in grado perlomeno di limitare la nostra dipendenza dal petrolio.
il problema vero, cari ragazzi, è che per ora non conviene proprio utilizzare fonti alternative. l'auto ad idrigeno è un prototipo pronto dagli anni '80: ne abbiamo mai vista una?? che il prezzo del petrolio salga conviene ai produttori, che per le mani hanno una risorsa che si sta esaurendo rapidamente: la stima di andrea è forse fin troppo benevola. ci sono troppi interessi economici dietro che sovrastano tutti glia altri!!
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