
CIAO A TUTTI! OGGI VORREI RICHIAMARE LA VOSTRA ATTENZIONE E, SPERO, ANCHE IL VOSTRO INTERESSE SULLA FAMOSA "LEGGE BIAGI", LA QUALE HA INTRODOTTO VARIE FORME DI LAVORO ATIPICO. DA MOLTO TEMPO SI PARLA DELLA PRECARIETA' CHE TALE LEGGE HA APPORTATO NEL MERCATO DEL LAVORO ITALIANO E DEL CONSEGUENTE DISAGIO SOCIALE DI CUI SOFFRONO MOLTI GIOVANI LAVORATORI IN ASSENZA DI RAPPORTI DI LAVORO DI LUNGO PERIODO, PER NON DIRE "A VITA". LA PRECARIETA' CITATA SOPRA SAREBBE ESISTITA ANCHE SENZA LA LEGGE BIAGI, IL MERCATO DEL LAVORO E' COMUNQUE IN CRISI PER PROBLEMI MONDIALI, MA MOLTI RITENGONO CHE LA "LEGGE 30" ABBIA AGGRAVATO QUESTA SITUAZIONE. ALLORA, CHE NE PENSATE?....ERA MEGLIO PRIMA OPPURE ORA?....LA LEGGE BIAGI NON E' FORSE IL MALE MINORE?....SENZA DI ESSA, NON CI SAREBBE FORSE PIU' LAVORO NERO E, DI CONSEGUENZA MENO TUTELE E DIRITTI PER I LAVORATORI?....
4 commenti:
Caro nicolo',lei propone sempre argomenti molto interessanti e attuali...ritengo che il prof Biagi pensasse ad una legge che semplificasse e rendesse trasparente il mercato del lavoro..purtroppo la realtà è degenerata in atteggiamenti manipolatori da parte dei datori di lavoro e in gravi forme di precariato per i giovani che si trovano a non poter più investire su un futuro certo...auspico che questo nuovo governo apporti delle modifiche necessarie per restituire ai giovani un lavoro sicuro e stabile.
Parlando di legge Biagi, vorrei porre l’accento sulla mancanza di controlli da parte dello Stato in merito alla corretta applicazione dei vari contratti previsti. Infatti, capita spesso che rapporti di lavoro subordinato siano, ad esempio, mascherati da contratti a progetto e via dicendo. Io credo che solo tramite un effettivo ed efficace controllo dell’autorità preposta si potrà parlare di reale applicazione della Legge 30 e, aggiungo, una buona percentuale di precariato potrà essere cosi’ estinta. La legge Biagi, dal mio punto di vista, è un ottimo strumento in grado di garantire molti vantaggi quali:
Le imprese hanno la possibilità di provare, valutare, osservare e ,soprattutto, formare i lavoratori che si ha intenzione di inserire, senza il vincolo del cosiddetto “matrimonio a vita”;
I lavoratori assunti tramite la Biagi possono usufruire di un contratto reale e quindi delle relative tutele (anche se ancora poche) invece di avere un rapporto in nero, privo di garanzie e sempre meno dignitoso;
Oggi, ogni impresa deve affrontare la forte concorrenza globale e, a tal proposito, è costretta a scontrarsi con paesi la cui manodopera è a bassissimo costo. Tale situazione richiede una flessibilizzazione del mercato del lavoro che, attualmente, solo la Legge Biagi puo’ garantire (anche se solo parzialmente)
In conclusione vorrei sottolineare che i punti sopra citati potranno essere un grosso vantaggio per il mercato del lavoro italiano, solo se il governo mobiliterà i famosi ammortizzatori sociali in grado di tutelare economicamente i lavoratori (almeno temporaneamente), ossia nel periodo di transizione da un’occupazione all’altra. Inoltre, ribadisco che quest’ultimo impegno del Governo deve essere accompagnato da massicci controlli.
questa legge andrebbe cancellata tutta in quanto non permette ai lavoratori e soprattutto ai giovani di farsi una famiglia ed una posizione se non a 40-45 anni.
Altro che male minore, qui è in pericolo la nostra libertà!
La legge Biagi... non farla entrare in vigore, o abrogarla in toto sarebbe sbagliato e anacronistico. Forse, però, sarebbe stato meglio se fosse stata applicata per intero. Grazie a questa legge le aziende hanno un immenso "potere", ma nel testo originale della legge erano anche previsti dei correttivi che sono stati dimenticati per strada. Inoltre le aziende ci marciano su alla grande. Ormai per qualsiasi lavoro si stipulano contratti a progetto. Ma se devo vendere un prodotto per telefono, qual' è il progetto?
Comunque l'Italia non si smentisce mai... le critiche alla legge Biagi ,come a molte altre cose, fanno da padrone tra le chiacchere dei bar ma in piazza non ne arrivano che fievoli echi.
In Francia, per una legge che noi non possiamo che invidiare, Parigi è stata messa a ferro e fuoco per settimane. Cosa avevano chiesto ai francesi? Di rinunciare al posto fisso fino all'età di "ben" 26 anni.
Conosco italiani che hanno 10 anni in più e ancora sono costretti a mendicare un mesetto di lavoro alle aziende.
Non dico di ricorrere alla violenza, che è sempre e comunque sbagliato, ma almeno si poteva fare un pò più di rumore invece che accettare una botta del genere con una tale rassegnazione.
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